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LA SEPARAZIONE
e L'INFEDELTA'
Una volta separati, ai coniugi è possibile instaurare una convivenza?
In altri termini, la separazione comporta comunque il dovere di fedeltà nei confronti del coniuge?
Nel 1997 la Corte di Cassazione aveva pronunciato una sentenza che stabiliva "l'obbligo di fedeltà è destinato a durare quanto il matrimonio", ritenendo non estinti, bensì sospesi, gli obblighi matrimoniali di cui all'art. 143 c.c.
Cosa significa?
Significa, o meglio significava, che nonostante una persona fosse separata, questa doveva osservare, tra gli altri, anche l'obbligo di fedeltà, in quanto la separazione non dissolve il vincolo matrimoniale.
Qual'è la situazione oggi?
Ad oggi l'orientamento generale è cambiato, soprattutto in seguito alla giurisprudenza di merito, la quale ha affermato come in realtà la separazione personale mantenga in essere essenzialmente obblighi di natura patrimoniale, come ad esempio l'assegno di mantenimento.
E' possibile che durante il periodo di separazione venga fatta una domanda di addebito in considerazione della violazione del dovere, ad esempio, di assistenza?
Secondo alcuni autori sarebbe possibile, ma la maggior parte della giurisprudenza ritiene che in capo ai coniugi, durante il periodo di separazione personale, permangano solo obblighi di natura patrimoniale.
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